La mostra

Oltre 100 opere tra dipinti, marmi, stucchi, oreficerie, avori, coralli, disegni, stampe e testi antichi raccontano, per la prima volta in una grande esposizione, uno dei momenti più affascinanti e significativi della cultura figurativa a Palermo: lo straordinario connubio tra le arti e l’interazione tra le raffinate maestranze nella capitale siciliana tra la fine del Seicento e gli inizi del Settecento.

Uno degli assoluti protagonisti di quest’epoca fu Giacomo Serpotta che contribuì non solo a rivoluzionare l’arte dello stucco, facendolo assurgere alla dignità stessa del marmo, ma a dare elegante veste decorativa a chiese e oratori grazie anche alla sensibilità ed alla disponibilità economica di importanti ordini religiosi e di facoltose confraternite e compagnie.

Ma fu l’architetto Giacomo Amato la mente coordinatrice di quella felice stagione artistica palermitana, tra la fine del Seicento e l’inizio del Settecento, da cui scaturì una produzione raffinata e di altissimo livello qualitativo – spesso a destinazione e su committenza viceregia, oltre che nobiliare ed ecclesiastica – che contribuì ad aprire ulteriormente verso l’Europa la capitale del Viceregno di Sicilia.

Il percorso della mostra, al piano terra dell’Oratorio dei Bianchi, è interamente dedicato a Serpotta e vi si possono ammirare a distanza ravvicinata gli stucchi provenienti dalla Chiesa delle Stimmate, staccati prima della distruzione di fine Ottocento per far posto al Teatro Massimo. I disegni e i bozzetti esposti consentono di entrare nel vivo del procedimento di quella tecnica ‘povera’ che il grande plasticatore palermitano seppe portare ai più alti livelli dell’arte.

Al primo piano troviamo sezioni tematiche strettamente correlate ma non standardizzate, in modo tale che le opere possano dialogare fra di loro. Molti dipinti che provengono da edifici religiosi sono messi a confronto con le grandi architetture esemplificate in mostra dagli splendidi disegni preparatori di Giacomo Amato, di cui evidenziano il vero portato innovativo, ossia il superamento della cultura barocca degli anni Sessanta-Settanta del secolo verso una svolta in direzione classicista di matrice strettamente romana, grazie anche al suo soggiorno nella città pontificia prolungatosi sino al 1684.

Gli straordinari oggetti preziosi nella ricca sezione delle arti decorative, a destinazione privata o di arredo liturgico, mettono invece in risalto il ruolo fondamentale di un settore trainante dell’economia di Palermo capitale del viceregno di Sicilia, quello della produzione suntuaria, della grande committenza ecclesiastica e nobiliare, della valenza e della eccelsa manualità delle maestranze cittadine nella realizzazione di argenti, mobili, ricami e suppellettili varie.

La sede

Sede della mostra è il prestigioso Oratorio dei Bianchi, di pertinenza della Galleria Regionale e ubicato alle spalle di Palazzo Abatellis.

Il complesso architettonico sorse nel corso dei secoli su uno dei siti più significativi della storia della città. Il nucleo più antico è costituito dai resti lignei della Porta della Vittoria, con riferimento alla vittoria di Roberto il Guiscardo sugli Arabi che proprio alla Kalsa avevano la cittadella fortificata. L’attuale configurazione è il frutto di una serie di interventi susseguitisi nel corso dei secoli XV, XVI e XVII sull’antica Chiesa di S. Maria della Vittoria. A partire dalla metà del XVI secolo, al di sopra di questa chiesa prese avvio la costruzione dell’oratorio della confraternita del Santissimo Crocifisso detta “dei Bianchi” per via dell’abito cerimoniale. Vi aderivano i maggiorenti della città con il compito di confortare nella buona morte i condannati.

Devastato alla fine del Seicento da un incendio l’oratorio fu ricostruito e nel corso del secolo successivo arricchito di pitture, arredi e sculture. Nel 1987 l’Assessorato Regionale Beni Culturali ha acquistato l’intero complesso destinandolo a Palazzo Abatellis.

Didattica

La mostra permette di contestualizzare a livello storico-artistico la Palermo che si proiettò verso la stagione del rococò europeo, in cui si trovarono ad operare in città grandi architetti, maestranze e artisti, tra cui Giacomo Serpotta, che contribuì a rivoluzionare l’arte dello stucco, facendolo assurgere alla dignità stessa del marmo. Per la comprensione di quest’epoca così articolata uno strumento d’interesse lo costituisce l’offerta didattica, che coniuga sia le specificità delle opere in mostra e le articola in un contesto più ampio, nonché eterogeneo, quale quello cittadino.

Visite guidate alla mostra
La visita alla mostra costituisce un’occasione unica per scoprire un complesso architettonico di pregio, quale l’Oratorio dei Bianchi, che contestualizza le opere di diverse arti e discipline esposte nel percorso espositivo e permette, mediante gli stucchi del complesso delle Stimmate nonché i pregevoli disegni e stampe, di approfondire la felice stagione storico-culturale palermitana della fine del Seicento e gli inizi del Settecento plasmata dall’ingegno dei grandi protagonisti ed esponenti di diverse arti e discipline, su cui si erge la raffinata maestria di Giacomo Serpotta.
Giovedì e Venerdì: ore 17.00 e ore 18.30
Sabato e domenica: ore 10.30 e ore 12.00
Durata 60 minuti
Costo € 5,00 a persona (oltre il biglietto ridotto di ingresso alla mostra), previa prenotazione
Inoltre, è possibile prenotare la visita della mostra per gruppi, in orari e date diverse da quelle calendarizzate, chiamando al numero 091 8887767.
Costo € 80,00 gruppi (max. 25 persone) – a cui aggiungere il costo del biglietto ridotto di ingresso alla mostra
Costo € 80,00 scolaresche (max. 25 persone)
Costo € 150,00 a gruppo (max. 25 persone) per le visite in lingua straniera – a cui aggiungere il costo del biglietto ridotto di ingresso alla mostra

In occasione della mostra "Serpotta e il suo tempo" sono stati ideati dei percorsi guidati speciali.

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Informazioni

SERPOTTA E IL SUO TEMPO

Periodo
23 giugno - 1 ottobre 2017

Sede
Oratorio dei Bianchi - Piazzetta della Vittoria Allo Spasimo – 90133 Palermo

Orari
Dal martedì alla domenica 10,00-13.30 / 16, 30 – 20,00
La biglietteria chiude mezz’ora prima
Lunedì chiuso

Biglietti
Intero € 8,00

Ridotto € 6,00 (per gruppi di almeno 12 visitatori, titolari di convenzioni e possessori del biglietto di ingresso a pagamento di Palazzo Abatellis)
Ridotto Speciale € 4,00 (per scuole e giovani fino a 26 anni)
Gratuito per minori di 6 anni, disabili con un accompagnatore, 2 accompagnatori per classe.

Info e prenotazioni
Singoli, gruppi, scuole: 091 8887767
Il servizio è attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 17.00;
il sabato dalle 9.00 alle 14.00

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